Storia di Catania

2. La dominazione romana (263 a.C.-535 d.C.)

La conquista romana del 263 a.C., agli inizi della prima guerra punica, aprì per Catania un periodo di circa sette secoli durante il quale essa accrebbe notevolmente la sua importanza e il suo prestigio, fino al punto che nel IV secolo d.C. il poeta gallico Ausonio, associandola a Siracusa, la collocò tra i primi centri dell'impero romano [4].Anfiteatro

Nel 121 a.C., sotto il consolato di Marco Emilio e Lucio Aurelio, Catania subì la seconda distruzione, dovuta ad una disastrosa eruzione dell'Etna, nota come l'eruzione dei fratelli pii. Ad essa, infatti, è legata la leggenda Anfìnomo e Anàpia, che portarono in salvo i loro genitori, caricandoseli sulle spalle, mentre la lava si apriva al loro passaggio. Episodio che fu ricordato da poeti latini come Virgilio e dalle monete di Sesto Pompeo, coniate a Catania nel I secolo a.C. [1].

Nel 21 a.C. Catania passò da città decumana, cioè soggetta al versamento di una quota di un decimo dei prodotti del suo territorio, al rango di colonia per volontà dell'imperatore Augusto, come dimostrazione di riconoscenza alla città che lo aveva aiutato nella lotta contro Sesto Pompeo. La decisione imperiale comportò un incremento nel numero degli abitanti di Catania determinato dall'immissione nel corpo cittadino di nuclei di veterani, nonché un notevole sviluppo urbanistico. [2],[4].

Il coronamento del processo di accumulazione di ricchezze iniziatosi a Catania con l'elevazione al rango di colonia fu rappresentato dall'anfiteatro (foto). Costruito nel II secolo d.C., l'edificio (che costuituiva il limite nord della città) nella sua grandiosità è significativo dell'alto livello della qualità della vita che dovette caratterizzare Catania durante l'età imperiale.

Non è possibile definire esattamente i tempi e i modi dell'introduzione e dell'affermazione del Cristianesimo a Catania, anche se si può pensare che qui non pochi fossero i fedeli della nuova religione alla metà del III secolo d.C. quando, durante la persecuzione dell'imperatore Decio, la tradizione data il martirio di Agata (251 d.C.), patrona della città [4]. La nascita della santa è fatta risalire all'8 settembre 238. Agata morirà il 5 febbraio del 251. Tredici anni dopo, nel 264, Everio, quarto vescovo della diocesi, erigerà la prima chiesa catanese nel luogo del martirio di Agata. E' l'attuale chiesa di Sant'Agata la Vetere [2].

 

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