Per capire la città...
Attiva
e caotica come una metropoli, Catania ha
un'anima intimamente contraddittoria. Seconda
città della Sicilia per abitanti, è in testa a tutti i grandi centri siciliani
per entità di affari. La presenza di un centro universitario che garantisce
occupazione qualificata ha favorito lo sviluppo di una vastissima area
industriale all'interno della quale si muovono diverse aziende che operano in
tutta la regione, ma soprattutto la multinazionale STMicroelectronics, la cui
presenza ha trasformato la piana
di Catania in una specie di Silicon Valley nazionale e attorno alla quale
operano numerose aziende più piccole [11].
Accanto allo sviluppo industriale, caratteristiche essenziali della città sono
il legame viscerale dei suoi abitanti per antiche tradizioni popolari e per la
propria terra, nonché una fervente vita notturna.
L'itinerario
catanese è infatti essenzialmente serale. Il
"cuore" di Catania è la via Etnea.,
una lunghissima strada che "taglia" la città e incrocia altre vie di
notevole interesse commerciale
[10].
Il
triangolo della notte ha per vertici il Duomo, piazza Università e il teatro
Bellini. Ci sono i locali, ma la bellezza di questa città è soprattutto
di
poter divertirsi in strada. Sulla
scalinata Alessi o in via Landolina, dove gruppi musicali esordienti sì
esibiscono in un vero e proprio festival di strada.
L’itinerario
diventa
quindi presto "notturno",
con soste ai “cioschi”, chioschi che restano aperti quasi tutta la notte e
dove si gusta una delizia chissà perché inesportata: le bibite. Se
poi il sonno non viene, verso le sei comincia il mercato della Pescheria.Un
mercato del pesce che si svolge tutti i giorni tra piazza Duomo e via Dusmet. Il
pesce viene sistemato su bancarelle, a loro volta disseminate nelle strette
viuzze. Un altro mercato di ortaggi e molto altro si svolge, quotidianamente in
piazza Carlo Alberto [11].
Cinque cose da non perdere
Comprarsi un abito da 1 € alla “Fera ‘o luni” (piazza Carlo Alberto, tutte le mattine).
Una gita in barca per vedere la città dal mare.
Un cornetto a tarda notte (Scardaci, via Etnea 158).
Una passeggiata nell’ex quartiere a luci rosse (via di San Berillo, via delle Finanze).
Un bagno a San Giovanni Licuti, piccola spiggia di sabbia lavica nel cuore della città.[11]